"Senza il vostro contributo, molti dei nostri malati di aids non sarebbero sopravvissuti": queste le parole di padre Gervas Mwogofi della parrocchia di Kihesa, nel riferire sulla realizzazione del "progetto Tanzania", reso possibile dalla generosità dell’arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, come si legge sul numero di luglio-agosto del mensile diocesano "Fermento". "La tua piccola rinuncia… per tutelare il diritto alla salute" lo slogan lanciato dalla Caritas diocesana per sostenere la raccolta di fondi necessari per finanziare il progetto, che, spiega il direttore della Caritas, Rosario Pellegrino, "è praticamente concluso", grazie alla generosità dei fedeli, e che "prevedeva l’acquisto di medicinali per 350 persone ammalate di aids e il sostegno a 232 bambini della scuola elementare". I malati hanno ricevuto non solo medicine, ma anche cibo durante la somministrazione dei medicinali. Per quanto riguarda i bambini, oltre ad essere state pagate le tasse scolastiche, sono stati forniti loro le divise, quaderni, libri, penne, cartelle. "Le istituzioni di Kihesa conclude Pellegrino avendo riconosciuto la validità del progetto ne hanno sostenuto una parte (circa il 20%). Infatti, appartiene allo stile della Caritas il coinvolgimento delle istituzioni preposte al benessere del popolo".