"Linee guida" che raccomandano agli operatori dei media, tra l’altro, "l’eliminazione del termine prostituta’ a proposito delle vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale ha detto Carla Olivieri, project manager di "Equal Tratta no!" – l’abbandono degli approcci sensazionalistici e l’estensione del concetto di ‘vittima’ anche allo sfruttamento lavorativo e al traffico di organi; l’eliminazione di ambiguità e confusione tra tratta e fenomeni contigui come l’immigrazione clandestina, il lavoro nero, l’accattonaggio". "Non confondere quindi prostituzione con sfruttamento sessuale ha precisato Olivieri -, lavoro nero con sfruttamento sessuale, pedofilia con sfruttamento sessuale dei minori". Roberto Di Giovan Paolo, segretario generale dell’Aiccre, ha chiesto inoltre al governo italiano la ratifica della Convenzione di Varsavia del 2005 contro la tratta di esseri umani, firmata da 29 Paesi ma ratificata solamente da 7. Entrerà in vigore solo dal momento in cui sarà stata ratificata da 10 Stati.