Secondo il presidente del Movimento per la Vita “è assolutamente falso che la legge abbia ridotto la percentuale delle gravidanze”, collegata invece al “mutamento della tipologia delle pazienti”: quelle superiori ai 35 anni, infatti, sono aumentate del 4,3 per cento. Il fatto, infine, di utilizzare il termine “otide” (che indica l’embrione nei primissimi giorni di vita, ndr.) non è altro, per Casini, che un “escamotage verbale privo di qualsiasi consistenza scientifica che ha il solo scopo di consentire interventi distruttivi che la legge invece non consente sull’embrione”.