“Laicità e democrazia sono a rischio di estinzione quando si fa pressione per modificare le linee-guida applicative della legge in modo che possano servire come grimaldello per scardinare la legge stessa”. A lanciare il grido d’allarme è stata Maria Luisa Di Pietro, co-presidente (con Bruno Dallapiccola) dell’Associazione Scienza e vita, durante la conferenza stampa svoltasi oggi a commento dei dati del Ministero della Salute sull’applicazione della legge 40, e alla vigilia della revisione delle linee-guida della stessa legge. Nelle “azioni illegali” poste in atto nel tentativo di portare ad una revisione della legge, per Di Pietro rientrano tutte quelle che vogliono “far dire alla legge quello che la legge non dice”. Senza contare la mancanza di informazioni su cosa si fa per la “prevenzione primaria della sterilità “, che “sta diventando una vera e propria emergenza anche per il nostro Paese”, oppure “sui danni da fecondazione artificiale e sul fatto che la tanto richiesta diagnosi preimpianto causa tali danni all’embrione da ridurne di un terzo le nascite”. Dopo circa sessanta giorni dal Family Day, denuncia inoltre Scienza e vita, anche il milione e mezzo di persone di piazza S.Giovanni rischia di “passare inosservato”, così come quel 71,4% di italiani che, nel referendum del 2005, “si è astenuto in modo attivo e consapevole, facendo così fallire il referendum abrogativo”. (segue)