"La filosofia ha sempre mostrato che la ragione ha una larghezza essenzialmente maggiore del sapere scientifico e qui la Chiesa fa bene a rivendicare qualcosa che solo l’ingenuità di alcuni scienziati nega…". Lo ha detto il filosofo Emanuele Severino, intervenendo al dibattito radiofonico trasmesso, stamattina, in diretta da GVradio e dalle emittenti del circuito nazionale In Blu, sull’intervento del patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, ieri in occasione della festa del SS. Redentore, sul rapporto tra l’anima e le scienze (cfr. Sir Quotidiano di oggi e, per il testo integrale, www.venezia.chiesacattolica.it). "Le tecnoscienze, a livello della struttura neurologica umana, si occupano dell’umano e inevitabilmente delle strutture interne e identificanti l’umano", ha osservato il filosofo Francesco Botturi, che ha aggiunto: "Inevitabilmente hanno a che fare con la libertà e l’identità umana, aprono spazi inediti all’intervento tecnico sull’uomo, toccano la sua identità e libertà e, ancora più vastamente, sembrano stabilire una svolta epocale del rapporto tra natura e cultura, tra il dato e il costruito. Questo è il punto serio a cui dovremmo abituarci e che il tempo prossimo ci chiama ad affrontare". (segue)