GIOVANI: CONCLUSA AD ISTANBUL LA SECONDA CONFERENZA DEI GIOVANI ORTODOSSI (3)

Da tempo esistono delle tensioni tra le autorità turche e il Patriarcato. Il 26 giugno scorso, un tribunale turco ha negato il carattere ecumenico al Patriarcato di Costantinopoli e ha affermato che il Patriarca Bartolomeo I è capo unicamente della piccola comunità greco-ortodossa della città e non il capo spirituale di circa 300 milioni di ortodossi sparsi nel mondo. Riguardo alla revoca del concerto, l’archimandrita Elpidophoros tiene a precisare che il Patriarcato non intende dare commenti né dichiarazioni ufficiali. Nel documento finale, i giovani scrivono: "Abbiamo sperimentato che il Patriarcato ecumenico non è una Chiesa nazionale ma abbraccia lo spirito ecumenico e le dimensioni universali del Vangelo cristiano". "Uno degli obiettivi della Conferenza – spiega l’archimandrita – era offrire ai giovani la possibilità di conoscere la vita quotidiana del Patriarcato ecumenico e di conoscere personalmente il Patriarca. Quello che è scritto nel documento finale è semplicemente quello che loro hanno visto con i loro occhi e cioè che il Patriarcato ecumenico non è una Chiesa nazionale ma una Chiesa con orizzonti e spirito aperti che abbraccia la cristianità e l’umanità intera senza fare discriminazioni a causa della razza, della lingua e di ogni altre differenza".