"Coniugare la certezza della pena con un’opera educativa seria nei confronti delle nuove generazioni, continuamente invitate a trasgredire, soprattutto dai modelli televisivi". Don Tonino Lasconi, esperto di pastorale giovanile, commenta in questi termini al SIR la proposta del Ministro Di Pietro di "prevedere sanzioni durissime, fino al carcere, per le stragi sulle strade". Anche quello appena trascorso, infatti, è stato un week end dominato dagli incidenti stradali: 34, che hanno provocato 36 vittime. "Ci vogliono anche pene severe spiega Lasconi ma tali misure non servono a tamponare niente, se da una parte c’è un continuo invito alla trasgressione, come ‘mito della vita’, e dall’altra si esortano i giovani a non trasgredire". Qeui canali televisivi, ad esempio, che "danno voce alle lamentele, in senso moralistico", sono gli stessi che poi "non trasmettono mai, se non a volte all’una di notte, immagini di giovani che ‘fanno sul serio’ della vita, impegnandosi nella quotidianità per un ‘progetto’". Di qui la necessità, per Masconi, di saper dire "no" a tale "ipocrisia tipica della nostra società", educando i giovani alla "responsabilità dei loro comportamenti" proponendo loro "modelli positivi di adulti riusciti".