Il consiglio etico nazionale della Germania ha diffuso oggi una dichiarazione su un’eventuale modifica della Legge sulle cellule staminali, che apre alla possibilità di abrogare il divieto di importazione delle cellule staminali embrionali prodotte prima del 1° gennaio 2002. Sul tema, la conferenza episcopale tedesca ha rilasciato un comunicato stampa a firma del suo segretario generale, Hans Langendörfer, in cui si "mette in guardia da un ulteriore indebolimento della tutela dell’embrione. Ribadendo l’obiettivo di tutelare gli embrioni umani, stabilito dalla costituzione tedesca, nel comunicato si afferma che tale obiettivo “non può essere perso di vista”. “Non vi è ragione di derogare a decisioni etiche a lungo termine del nostro ordinamento giuridico", prosegue il documento. Su queste basi la legge per la tutela dell’embrione ha fissato limiti chiari all’intervento della ricerca nella vita di embrioni umani, sebbene l’attuale legge sulle cellule staminali non garantisca pienamente la tutela dell’esistenza degli embrioni. Tra gli obiettivi della legge sulle cellule staminali vi è il fatto che in Germania non possano sussistere stimoli ad uccidere embrioni umani. Così deve essere anche in futuro, soprattutto considerando che la promozione di metodi etici alternativi per trovare nuove possibilità di terapia e guarigione non è ancora completamente sfruttata".