CUS: BOLZONARO (PRESIDENTE AFI), "PERCORRERE DAVVERO LA STRADA DEL DIRITTO PRIVATO SENZA SMINUIRE IL MATRIMONIO"

"Comunque si faccia, qualunque sigla si presenti, come da ieri quella dei Cus, il risultato è uno solo: si sminuisce e svalorizza il significato del matrimonio. Così soprattutto i giovani saranno portati a pensare: perché mi dovrei sposare, se è proprio lo Stato a dirmi che non serve più e avrei gli stessi diritti in altro modo?": è il parere di Roberto Bolzonaro, presidente nazionale dell’Afi (Associazione delle Famiglie) presente in una decina di regioni italiane, a proposito dei Cus. "Occorrerebbe invece percorrere davvero la strada del diritto privato, chiarendo ad esempio la possibilità di far subentrare una persona al proprio contratto di affitto, oppure che il signor Tizio può assistermi in ospedale, oppure che nomino Caio erede fatti salvi i diritti degli eredi legittimi", prosegue Bolzonaro, ricordando che "tutti questi passi sono già possibili oggi e non vanno a incidere sull’impianto giuridico del matrimonio, civile o religioso che sia". Secondo il presidente dell’Afi, "ogni altro percorso risponde al tentativo di dare valenza legale alla convivenza, etero o omosessuale che sia, col risultato di sminuire gravemente l’impegno pubblico che si chiama matrimonio".