Cinque le strategie "ecologiche" messe in atto: riutilizzo, l’uso di materiali ecologici, raccolta differenziata dei rifiuti, l’azzeramento delle emissioni di anidride carbonica CO2 e le iniziative educative. "A Loreto ha detto mons. Giulietti – verranno forniti oggetti riutilizzabili anche nella vita ordinaria. E’ il caso della sacca del pellegrino, della torcia elettrica che può diventare anche un carica-cellulare o dei contenitori dei pasti da usarsi anche come borsa termica". Tutti questi oggetti sono stati prodotti con materie prime derivanti dal riciclaggio. Come i blister delle posate contenuti nel packaging dei pasti prodotti in "mater-bi", polimero vegetale perfettamente compostabile, oppure i due volumetti (vademecum pratico e preghiere) in carta riciclata. Per quanto riguarda i rifiuti questi verranno raccolti e smaltiti in modo differenziato. Per azzerare il quantitativo di CO2 immesso nell’atmosfera dall’evento di Loreto, in collaborazione con la società Azzero CO2, sponsor dell’incontro, verranno piantumati nella Regione Marche 15.000 alberi, altri 225 verranno donati alle 225 diocesi italiane. "A fianco di questi gesti concreti ha concluso il responsabile del Snpg – sono previste anche delle iniziative educative come il pellegrinaggio per l’acqua, 300 chilometri a piedi dalla Toscana a Loreto, per sensibilizzare sul tema dell’acqua e la "fontana per la salvaguardia del Creato", otto spazi di incontro per i giovani dedicati all’ambiente.