"Nell’incontro e nell’accoglienza reciproca, purché autenticamente umana, e nel mondo dei fieranti e circensi, si ha modo di scoprire come l’altro sia una ‘benedizione’ per noi". L’apertura al prossimo, infatti, "fa riscoprire la semplicità della propria umanità", "aiuta a leggere il Vangelo e la vita", manifesta "le radici della nostra fede", "fa scoprire come Cristo sia già presente". Lo riporta il documento finale del Convegno nazionale di pastorale promosso dall’Ufficio della pastorale per fieranti, circensi, artisti di strada e spettacolo popolare della Fondazione Migrantes, tenutosi nei giorni scorsi a Reggio Calabria, a partire dallo slogan "Accogliere". Il convegno, si legge nel documento, ha mostrato "uno spirito di famiglia, necessario per presentarsi agli altri: gli operatori non sono dei singoli che comunicano una personale esperienza, ma sono inviati da una Chiesa locale nella comunione con coloro che, nel nostro Paese, condividono la medesima esperienza pastorale". Per don Luciano Cantini, direttore dell’Ufficio, l’appuntamento è stato una specie di laboratorio per "condividere, confrontare idee ed esperienze" sul tema dell’accoglienza, e ha fornito spunti utili "per il lavoro personale" e per "convegni regionali o zonali".