I vescovi di Inghilterra e Galles, in una nota diffusa oggi, ringraziano il Papa per il Motu Proprio "Summorum Pontificum", emanato il 7 luglio, e le cui norme entreranno in vigore il prossimo 14 settembre. In particolare, i presuli salutano con favore la sottolineatura papale "dell’importanza dell’unità all’interno della Chiesa, nel celebrare l’Eucaristia". La richiesta di poter celebrare la Messa anche in latino fanno notare i vescovi inglesi "proviene non soltanto dalle persone anziane che sono cresciute nell’antica tradizione della celebrazione eucaristica, ma anche dai giovani". Anche se si possono "prevedere alcune difficoltà nel ricevere e portare avanti l’insegnamento del Papa sulle due forme di celebrazione dell’Eucaristia", dichiara il card. Cormac Murphy O’Connor, arcivescovo di Westminster e presidente della citata Conferenza episcopale, ed è possibile che "alcuni preti non sappiamo immediatamente come meglio rispondere all’autentica richiesta del rito straordinario", le norme del Motu Proprio "sono perfettamente chiare" quando affermano che "la responsabilità spetta al vescovo, che farà riferimento da parte loro alla Santa Sede per aiuto e consiglio".