CARCERE: MINORI, DIMINUISCONO I NUOVI INGRESSI GRAZIE ALLA "MESSA ALLA PROVA"

” “Prima del 1989 entravano in carcere 7.000 minori l’anno. Negli anni successivi all’introduzione delle misure alternative, gli ingressi sono scesi ad una media di circa 2.000 l’anno, fino all’"anno record" 2006, con 1.362 nuovi ingressi. E nel 2005, su 2127 progetti di "messa alla prova" (una delle misure alternative al carcere minorile) l’89% ha avuto successo, portando all’estinzione del reato e della pena "per esito positivo della prova". Unico "neo": "la fruizione di queste misure da parte dei minori stranieri detenuti". Sono i dati forniti da Donatella Caponetti, del Centro giustizia minorile del Lazio, intervenuta oggi a Roma al convegno "Il carcere: extrema ratio", organizzato dal Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio. Il ricorso alla "messa alla prova" sospende il processo e affida il minore ai servizi, che elaborano un progetto di recupero sociale. "I dati sono molto confortanti", ha detto Caponetti, auspicando "una eventuale estensione della sperimentazione anche ai giovani detenuti". L’elemento debole, a suo avviso, "sono i minori stranieri detenuti": nel 2005 solo il 17% della sospensione del processo è stata applicata ai minori stranieri. "Servono percorsi per rendere possibile una uguale fruizione delle misure non carceriere – ha affermato Caponetti – anche perché non sono gli stranieri a commettere i reati più gravi". ” “