REFERENDUM: MEIC E ISTITUTO BACHELET, "INCAPACE DI RIMEDIARE A UNA LEGGE ELETTORALE SCONVENIENTE"

” “"La strada referendaria, anche se potenzialmente utile per quanto riguarda l’innalzamento della soglia per i minipartiti e per l’abolizione delle candidature multiple, appare incapace di rimediare efficacemente ai guasti del rapporto democratico prodotti da una legge elettorale sconveniente". È quanto si legge in un documento diffuso oggi dall’Istituto Vittorio Bachelet e dal Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), dal titolo "Proposte sulle riforme costituzionali e istituzionali". Le due realtà culturali esprimono, comunque, "l’auspicio che la promozione del referendum possa agire da stimolo nei confronti del Parlamento, affinché provveda al più presto ad emendare la legge vigente". In particolare i quesiti referendari, secondo i presidenti delle due associazioni, Giancandido De Martin (Bachelet) e Renato Balduzzi (Meic), "non appaiono oggi in grado di scardinare la logica perversa della legge elettorale, anzi rischiano di enfatizzarla". Dare, infatti, il premio di maggioranza "non alle coalizioni, ma alla lista più forte – spiegano i firmatari del documento – può significare ancora di più consegnare il futuro Parlamento alle decisioni di poche e ristrette oligarchie, con conseguente aggravamento dei problemi di legittimazione politica". (segue)” “