"Venerdì 13 luglio scadrà il termine per impugnare di fronte al Tar l’ordinanza del Ministro Turco sulle cellule staminali cordonali, che stabilisce anche il divieto di istituire biobanche private. Non mi stupirei se l’ordinanza fosse impugnata dal momento che il monopolio pubblico non è compatibile con le norme comunitarie sul mercato interno".” “Con preoccupazione lo dichiara in una nota diffusa oggi Luca Marini, presidente del Centro di studi biogiuridici (Ecsel)e vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica (Cnb). "Nel contempo aggiunge Marini – si avvicina anche il termine per recepire la direttiva 2004/23 sulla raccolta, la conservazione e l’utilizzo di cellule e tessuti umani, che riconosce agli Stati membri la facoltà di istituire biobanche private. Non è escluso che la lobby di settore utilizzi quell’occasione per spingere verso l’apertura alle biobanche private, magari utilizzando onlus e fondazioni, che hanno maggiore presa sull’opinione pubblica". Marini, che è anche delegato italiano al Forum dei Comitati etici dell’Ue, fa riferimento "alla scelta normativa di attribuire alla donna la titolarità del cordone ombelicale, contrariamente alla prevalente opinione scientifica che invece la attribuisce al neonato".(segue)” “