NUOVI SANTI: MARTIRI DI OTRANTO; L’ARCIVESCOVO, "GIOIA E IMMENSA GRATITUDINE AL PAPA" (2)

” ” ” “Agli 813 fu proposta la scelta tra l’apostasia e la decapitazione. Rispose per tutti, secondo la tradizione, un cimatore di panni, Antonio Pezzulla, chiamato Primaldo o Grimaldo: "Noi crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio; e per Gesù Cristo siamo pronti a morire". A gruppi di cinquanta, i prigionieri furono quindi portati sulla collina detta "di Minerva", presso la città – oggi "collina dei Martiri" – e vennero decapitati. I corpi dei martiri rimasero insepolti e incorrotti, come affermano gli storiografi del tempo, per 13 mesi, fino all’8 settembre 1481, data della liberazione di Otranto. Invocati all’indomani della strage, i martiri sono stati riconosciuti Beati con decreto di Clemente XIV il 14 dicembre 1771. "La testimonianza dei Martiri di Otranto – questo l’augurio di mons. Negro – sia per tutti noi fonte di grazia per progredire nella fede. In noi la fede dei nostri padri continua a trasmettersi ancora alle nuove generazioni. Questa fede resta il fondamento della perseveranza di tutti coloro che vogliono continuare ad essere dei veri discepoli di Cristo".” “