TERRA SANTA: CARBALLO, I CRISTIANI COME "PONTI TRA MUSULMANI ED EBREI"

"La Terra Santa è la perla delle missioni. Qui venne san Francesco nel 1219 e da allora siamo sempre presenti. La Chiesa ci ha affidato la Custodia dei luoghi santi e con questo capitolo vogliamo dire il nostro amore per questa Terra. Vogliamo anche manifestare vicinanza ai popoli che soffrono per la guerra e pregare per la pace". Così il ministro generale dell’Ordine dei frati minori (oltre 16mila in 120 Paesi), padre José Rodriguez Carballo spiega la scelta di tenere in Terra Santa il capitolo dei frati under 10 (con meno di 10 anni di professione solenne) al quale partecipano 200 frati e che si chiude l’8 luglio. "San Francesco nella Regola ha scritto un capitolo per quei frati che vanno ‘fra saraceni e altri infedeli’ – afferma il Ministro in un’intervista al Sir – ma attenzione alle parole: Francesco dice fra e non contro i saraceni. Allora come oggi i francescani tentano di vivere in Terra Santa il dialogo della vita. Ci sentiamo chiamati ad essere ponti tra musulmani ed ebrei. Anche se il cristianesimo qui è minoranza ha una grande importanza nell’incontro tra i popoli. Abbiamo scuole in Terra Santa dove gli alunni musulmani arrivano al 75% della popolazione studentesca. Educando con lo spirito francescano senza proselitismo e senza rinunciare al Vangelo si può costruire un futuro di pace".