DROGA: MORTE DI JESSICA. MONS. BREGANTINI, "NON BUTTARE VIA LA VITA PER UN ATTIMO DI SBALLO"

"Cari ragazzi riflettete sull’immenso dramma di Jessica. Vivete l’estate che è appena iniziata con attenzione e sobrietà. Non cercate il divertimento ad ogni costo. La vita è un bene prezioso, che non vale la pena buttare via per un attimo di sballo". E’ questo il monito che il vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Maria Bregantini (insieme alla Commissione Giustizia e pace, alla scuola di formazione politica, alla pastorale del lavoro e al parroco di Gioiosa Ionica don Giuseppe Albanese) rivolge ai giovani dopo la morte, a Gioiosa Ionica, di una ragazza di 21 anni per una crisi di overdose da droga. In un comunicato diffuso oggi, la diocesi calabrese, dopo aver espresso "profonda tristezza e angoscia per questa assurda morte", sottolinea che questa "ci scuote e ci interpella. Ci sveglia dall’assurda convinzione che queste cose da noi non possano accadere. Questi fatti appartengono alla cronaca nera delle periferie nelle città del nord. Jessica, invece, ha cessato di vivere nel pieno centro di uno dei comuni della Locride, a Marina di Gioiosa Jonica. Meta, in estate, di turisti e giovani in cerca di divertimento". I firmatari della nota invitano le famiglie a stare "vicino ai loro figli e non li lascino da soli di fronte a tanto male", e chiedono alle istituzioni pubbliche "vigilanza e prevenzione".