Una bandiera del Libano sventola vicino a quella di Israele. Poco distante un gruppo della comunità pakistana a Roma mostra striscioni e bandiere. Questa un’immagine che ha offerto, ieri sera, la piazza Santi Apostoli, in occasione della "Manifestazione nazionale contro l’esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo" promossa nella capitale, accogliendo una proposta del vice direttore del Corriere della sera, Magdi Allam. In piazza cattolici, cristiani di altre confessioni religiose, ebrei, musulmani, tutti uniti dalla consapevolezza che "la libertà religiosa è il test per verificare se c’è il rispetto anche per gli altri diritti", anzi "se manca la libertà religiosa crolla tutto il resto". Sul palco, allestito in piazza tante testimonianze di esponenti delle diverse religioni. Si legge anche il "grazie" che mons. Shlemon Warduni, vescovo caldeo ausiliare di Baghdad, raggiunto telefonicamente dal Sir, ha rivolto per questa manifestazione: "In nome di tutti i perseguitati per la fede vi dico grazie. Vi chiediamo di sensibilizzare il mondo politico, religioso e tutta l’opinione pubblica sulla sorte dei cristiani perseguitati e continuare a farlo anche in futuro". (segue)