Molti di coloro che si sono dedicati alla vita monastica, ha osservato Benedetto XVI, "si sono ispirati" a s. Basilio o "si sono richiamati al suo progetto nel redigere o nel riformare il programma della vita comunitaria nei monasteri". In realtà, ha aggiunto a braccio il Santo Padre, "san Basilio è uno dei padri di un monachesimo molto particolare, non chiuso nei monasteri, ma di un monachesimo che fa parte della Chiesa locale", impegnato nella sequela di Cristo anche "con opere di carità", mostrando, in questo modo, "l’integrità della vita cristiana". Come vescovo della diocesi di Cesarea di Cappadocia, l’attuale Turchia, Basilio, ha spiegato il Papa, "si preoccupò costantemente delle difficili condizioni materiali in cui vivevano i fedeli; denunciò con fermezza i mali; si impegnò a favore dei più poveri ed emarginati; intervenne anche presso i governanti per alleviare le sofferenze della popolazione, soprattutto in momenti di calamità; vigilò per la libertà della Chiesa, contrapponendosi anche ai potenti per difendere il diritto di professare la vera fede". (segue)