PRETI: DON CASTELLUCCI (FACOLTÀ TEOLOGICA EMILIA-ROMAGNA), NO A INTELLETTUALISMO E ANTI-INTELLETTUALISMO

"I giovani oggi riescono a far convivere culture anche profondamente diverse tra di loro, col risultato che in loro coesistono concezioni di fede e di morale a volte oggettivamente inconciliabili. Eppure i giovani sembrano conciliarle bene": lo ha detto oggi a "Mondo Migliore" di Rocca di Papa (Roma), don Erio Castellucci, preside della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, intervenendo al convegno degli educatori dei Seminari d’Italia. Secondo Castellucci "la formazione teologica e la formazione globale del futuro prete devono evitare sia il rischio dell’ ‘intellettualismo’, cioè del dare troppo peso alla cultura intesa in senso formale, sia il rischio dell’ ‘anti-intellettualismo’, cioè del rischio opposto di dare importanza solo al servizio pastorale come attivismo. Invece al prete oggi è chiesto di saper rispondere alla ‘complessità’ delle questioni di fede, attraverso una capacità di approccio alle persone che si fondi sul dialogo e sulla relazione positiva e costruttiva verso tutti, senza una visione ‘monolitica’ del ministero presbiterale".” ” ” “