È "evidente secondo Carlo Casini – che se con un solo prelievo dal corpo di una donna vengono estratti molti ovociti e tutti vengono fecondati è possibile effettuare una pluralità di trasferimenti in utero, mentre alla formazione di un massimo di tre embrioni può seguire un solo trasferimento". Il confronto andava fatto "però non sui prelievi ma sui trasferimenti". "E’ di tutta evidenza continua il presidente del Mpv – che la limitazione ad un massimo di tre embrioni da trasferire in utero difende i figli in misura ben più consistente di quanto avvenisse prima. Ma dimostrammo a suo tempo e potremmo dimostrare ancora in qualunque momento che con la legge anche la salute delle donne è meglio protetta e che quindi la legge 40 protegge i figli, ma anche le madri".” “La relazione confronta i dati spiega ancora Casini – dei pochi centri che, nel 2003 (quando non esisteva il registro poi introdotto dalla legge) volontariamente fornivano alle Istituzioni europee (Registro Esrhe) e quelli di tutti i centri oggi iscritti nel Registro. I primi erano quelli storici, più "efficienti e con maggiore esperienza accumulata, i secondi sono molto più numerosi, in maggioranza nuovi, con esperienza limitata e quindi necessariamente meno efficienti. Ma tutto va bene conclude – pur di confondere le carte in una relazione che richiederà più accurate analisi e contestazioni".” ” ” “