MILANO 2007: RAPPORTO SULLA CITTÀ, "TRA IL DESIDERIO E LA PAURA" (2)

La sicurezza a Milano è una questione che preoccupa se solo si considera che, "nel biennio 2004/2005, la situazione del capoluogo lombardo per i reati violenti è, rispetto ad altre città considerate, comparativamente peggiore. Milano è al secondo posto con Torino per tasso di omicidi (1,4) ben distanziata da Napoli, al primo posto con 4,7 omicidi ogni 100.000 abitanti, ma è è al primo posto per tasso di denunce per violenze sessuali (18,7 ogni 100.000 abitanti) e al secondo per tasso di denunce per lesioni (166,1 ogni 100.000 abitanti) e per le rapine in banca e uffici postali (10,2), un dato negativo, ma che va migliorando rispetto alle cifre dei passati bienni". "In una città – ha detto il sociologo Guido Martinotti, durante la Presentazione – che dal ’73 ad oggi ha perso un terzo dei suoi abitanti, non si può sperare di rovesciare questo processo di de-popolazione Bisogna, però, superare ogni limitata e rischiosa logica di condominio, rimettere al centro il cittadino, utilizzare tutti i metodi della tecnologia oggi a disposizione per ricostruire quella comunicazione faccia a faccia che da tempo si è persa" . E si deve farlo «abbandonando la logica dell’emergenza e evitando deleghe troppo larghe al privato e al privato sociale» come ha riflettuto, da parte sua, monsignor Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare per la Città.