"Milano è una città di diseguali, ma può divenire il laboratorio dove calibrare le proporzioni tra la mixofilia e la mixofobia, per usare le parole del sociologo Zigmut Bauman, tra il desiderio e la paura di poter convivere come realtà e mondi diversi". Potrebbe essere questa la cifra simbolica che delinea il "Rapporto sulla città. Milano 2007", redatto dalla Fondazione Ambrosianeum e presentato oggi nel capoluogo lombardo. Un’analisi, ormai divenuta un vero reference book, da cui, quest’anno emerge "la chiara urgenza di politiche sinergiche per una metropoli che ha bisogno di essere ripensata con una regia attenta e partecipata dai diversi attori e comparti che in essa agiscono". "Infatti, a fronte di una ripresa", che si evidenzia nel "Rapporto", "in più campi, dall’edilizia all’ampliamento delle infrastrutture, dal mercato del lavoro alla comunicazione, ciò che appare scarsa è la progettualità negli interventi di strutturazione e ri-strutturazione, come anche nella pianificazione delle iniziative rivolte a una maggiore coesione sociale e a un rafforzamento della sicurezza". (segue)