Dopo aver guidato la recita dell’Angelus da piazza S. Pietro, Benedetto XVI ha rivolto un pensiero alla Colombia da dove "giunge la triste notizia del barbaro assassinio di undici deputati regionali del Dipartimento del Valle del Cauca, che per più di cinque anni sono rimasti nelle mani delle Forze armate rivoluzionarie di Colombia". "Mentre elevo preghiere in loro suffragio ha proseguito il Papa – mi unisco al profondo dolore dei familiari e dell’amata Nazione colombiana, ancora una volta funestata dall’odio fratricida". Il Santo padre ha, quindi, rinnovato un "accorato appello affinché cessi immediatamente ogni sequestro e vengano restituiti all’affetto dei loro cari quanti sono tuttora vittime di tali inammissibili forme di violenza". Nei saluti finali, il Pontefice in particolare si è rivolto agli "Scout e le Guide che hanno portato la ‘Fiamma dello spirito’, di passaggio a Roma nel suo viaggio verso il Regno Unito, dove si svolgerà in agosto il grande raduno mondiale in occasione del centenario della fondazione dello scoutismo".