"La stragrande maggioranza delle zone di balneazione nell’Unione europea soddisfa le norme igieniche" comunitarie. È la principale conclusione cui giunge la Relazione annuale sulle acque di balneazione presentata oggi dalla Commissione e relativa ai dati del 2006. "Il 96% delle zone di balneazione costiere e l’89% di quelle su fiumi e laghi rispettano secondo gli esperti dell’Esecutivo – i cosiddetti valori imperativi", ottenendo il "bollino blu". Nonostante ciò, "la cancellazione di località di balneazione dall’elenco ufficiale, anche se in calo, continua a destare le preoccupazioni" di Bruxelles. Scopo del documento, come spiega il commissario all’ambiente Stavros Dimas, è di fornire "informazioni utili sulla qualità delle acque ai milioni di bagnanti che frequentano le spiagge europee ogni estate". Il commissario aggiunge: "È incoraggiante constatare che il tasso di osservanza delle norme nelle zone di balneazione interne è aumentato nel 2006 rispetto al calo deludente del 2005. Permane invece la mia preoccupazione sul numero di località cancellate dall’elenco. La cancellazione di una località inquinata non può costituire una soluzione. Gli Stati membri devono invece elaborare piani di bonifica e di ripristino". (segue)