"Nell’Unione europea un gran numero di uomini e donne deve ancora operare la difficile scelta tra vita familiare e carriera professionale. Sono convinto che dovremo creare le condizioni perché l’una e l’altra siano possibili, ma ciò sarà fattibile solo con il pieno sostegno dei partner sociali". Vladimír pidla, commissario all’impiego, chiarisce gli intenti e i risultati della seconda fase di consultazione con i sindacati dei lavoratori e i rappresentanti degli imprenditori "sulle vie più efficaci per conciliare lavoro, vita privata e professionale". Numerosi gli argomenti affrontati, fra cui la flessibilità degli orari per chi ha figli, la disponibilità di servizi per l’infanzia nei paesi Ue. "C’è stato un accordo di massima sui temi affrontati, ma permangono divergenze sulle strategie per raggiungere tali obiettivi". Gli incontri proseguiranno avendo al centro delle discussioni alcuni temi prioritari: diritto al lavoro e divieto di ogni discriminazione sulla base dei carichi familiari; durata dei congedi parentali e incoraggiamento verso i lavoratori maschi affinché ne beneficino; durata di tali congedi e indennità garantita. Nel 2008 la Commissione "dovrà verificare l’opportunità di una normativa quadro Ue sui congedi parentali".