Saranno oltre cento i giovani italiani residenti all’estero che parteciperanno all'”Agora’ dei Giovani” a Loreto il prossimo 1 e 2 settembre con Benedetto XVI. “Queste iniziative – afferma Francesco Marra, operatore per la pastorale giovanile nelle Missioni cattoliche italiane in Svizzera – hanno sempre dato molto ai nostri giovani. Io credo che rimanga molto nello zaino dei ragazzi al loro rientro a casa, molto più di quanto noi stessi riusciamo a vedere, perché siamo abituati a valutare i contenuti dei nostri zaini dal peso e non riusciamo invece a valorizzare quanto è seminato nel cuore di ognuno. Sentirsi accolti spinge all’accoglienza dell’altro, il confronto stimola il rispetto delle idee altrui, l’incontro aiuta la convivenza tra i popoli”. Secondo Marra il fatto di essere tra connazionali “non è certo prioritario rispetto al fatto di essere tra cristiani. I giovani italiani all’estero sono curiosi di incontrare coetanei di altre nazioni e immigrati in Italia, ragazzi che condividono parte della loro storia”. I giovani che hanno partecipato ad altre iniziative, come le Gmg, “sono quelli che manifestano ora – aggiunge Marra in una intervista pubblicata sul prossimo numero di Migranti-press, l’agenzia della Fondazione Migrantes – una maggiore attenzione alle attività proposte, una maggiore responsabilità nei confronti della comunità in genere”. (segue)” ” ” “