MALATI MENTALI: CPS, PETIZIONE AI PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO PER CHIEDERE "ATTENZIONI SPECIFICHE"

Una petizione per chiedere "attenzioni specifiche" verso i malati mentali, che "come tali non possono partecipare alle attività sociali e culturali", in quanto continuano a "trovare ostacoli" a causa di "continue violazioni dei loro diritti che si trascinano da ben 29 anni". Ad indirizzarla ai presidenti del Senato e della Camera è Franco Previte, presidente dell’associazione "Cristiani per servire" (Cps), che ricorda come nel dicembre 2006 l’assemblea generale dell’Onu abbia adottato la "Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità", documento sottoscritto e ratificato il 30 marzo 2007 a New York dal governo italiano; l’Italia, inoltre, il prossimo 20 giugno entrerà a far parte del Consiglio Mondiale di Dpi (Disabled Peoples’ International). Per Previte, ciò che non è condivisibile "è il voler associare il malato con minorazioni fisiche con il malato mentale", in quanto "mentre per il primo sussistono possibilità di inserimento sociale e lavorativo, per il secondo si possono attuare cure specifiche, ma non si possono prevedere né tempi di recupero e né proposizioni di intendimenti lavorativi". Di qui la necessità di riconoscere lo status di handicappato mentale, "con provvedimenti legislativi specifici".