"Come si può sviluppare il ruolo della stampa scritta per migliorare la percezione dell’Europa presso l’opinione pubblica?": ruota attorno a questa domanda iniziale il confronto pubblico fra l’Esecutivo Ue e nove giornalisti (direttori, caporedattori) di testate di vari paesi, promosso dalla commissaria ai media Viviane Reding a Bruxelles. È il terzo appuntamento di questo genere che si svolge dopo il fallimento dei referenda in Francia e Olanda sulla Costituzione e ha per scopo il miglioramento dell’informazione sulle attività e le politiche comunitarie. I quotidiani coinvolti sono: Le Soir e De Standaard (Belgio), Stern (Germania), Die Presse (Austria), 24 Chasa (Bulgaria), Romania Libera ed Evenimentul Zilei (Romania), Mag (Slovenia), El Pais (Spagna). Fra i temi in discussione le fonti di informazione sulla vita dell’Unione tramite internet e la concorrenza fra i media. Reding si dice convinta che, nonostante il proliferare della stampa gratuita e dei siti web, la tradizionale stampa scritta mantenga maggior fiducia da parte dei lettori: "Il giornalismo fondato su una disciplina redazionale e la verifica delle fonti sta crescendo. La qualità dei contenuti redazionali non è mai stata tanto importante come nella nostra epoca di sovrabbondanza dell’informazione".