"Rilanciare l’azione missionaria di fronte alle molteplici e gravi sfide del nostro tempo". E’ l’invito lanciato dal Papa nel messaggio per la prossima Giornata missionaria mondiale. A 50 dalla "Fidei donum" di Pio XII, Benedetto XVI ribadisce che "l’annuncio del Vangelo continua a rivestire i caratteri dell’attualità e dell’urgenza". "Sono certo mutate le condizioni in cui vive l’umanità, e in questi decenni un grande sforzo è stato compiuto per la diffusione del Vangelo, specialmente a partire dal Concilio Vaticano II", riconosce il Pontefice, ma "resta tuttavia ancora molto da fare per rispondere all’appello missionario". Alle Chiese "di antica tradizione", che "in passato hanno fornito alle missioni, oltre che mezzi materiali, anche un numero consistente di sacerdoti, religiosi, religiose e laici, dando vita a un’efficace cooperazione fra comunità cristiane", il Papa chiede di evitare "il rischio di il rischio di rinchiudersi in se stesse, di guardare con ridotta speranza al futuro e di rallentare il loro sforzo missionario", di fronte "all’avanzata della cultura secolarizzata" e a fenomeni come "la crisi della famiglia, la diminuzione delle vocazioni e il progressivo invecchiamento del clero" (segue).