"I nostri capi politici sono soli, senza Dio, nella città di Dio, pongono la salvezza dei loro popoli nelle loro forze, confidando nel numero degli armati, sull’odio e sull’estremismo. I credenti di Gerusalemme, di tutte le religioni, possono, nel silenzio e in umiltà, possono liberarli dalle loro perplessità e debolezze e mostrare loro così le strade della vita di questa Terra Santa e della regione". Lo ha detto nell’omelia della messa di Pentecoste, ieri a Gerusalemme, il patriarca latino Michael Sabbah, che ha anche amministrato il sacramento della Confermazioni ad un gruppo di ragazzi. "Servono uomini coraggiosi che sappiano sacrificare il loro posto e forse anche la propria vita perché il popolo che li ha eletti possa vivere ha dichiarato il patriarca solo il coraggio troverà le soluzioni ai nodi di questo lungo conflitto tra gli abitanti di questa terra". "La vocazione della Chiesa di Gerusalemme ha aggiunto facendo diretto riferimento alla Pentecoste è quella di fare di questa solennità un evento che trasforma la vita di tutti i giorni. La nostra vocazione di piccola comunità è quella di dire ai nostri fedeli ‘amiamoci gli uni gli altri’. Tutto il Paese ha bisogno dello Spirito e di vita nuova fatta di sicurezza, pace e giustizia. Dio ci ha detto di essere fratelli e sorelle e noi possiamo esserlo".” ” ” “