CONFERENZA SULLA FAMIGLIA: ARGENTIERI (PSICANALISTA), "NON CONSIDERARE NORMALE LA VIOLENZA IN FAMIGLIA"

"Dalle umiliazioni, al ricatto economico, all’abuso sessuale, al plagio, fino alle percosse ed all’omicidio". Sono le violenze in famiglia più frequenti, che in genere vengono esercitate da uomini "normali", con l’assurda e paradossale "complicità conscia e inconscia" delle donne. A parlarle alla Conferenza sulla famiglia di Firenze è stata Simona Argentieri, medico-psicoanalista dell’Associazione Italiana di Psicanalisi, secondo la quale la "responsabilità" della violenza in famiglia "si allarga dall’uomo violento alla donna complice, all’intera società che, sotto l’apparenza della modernità, disconosce, tollera e indirettamente avalla come ‘normale’la violenza nella coppia". "Da almeno due generazioni – è l’analisi dell’esperta – l’educazione dei nostri figli, maschi e femmine, è andata in una direzione progressista ma anziché verso una parità di intelletto ed affetti, emozioni e passioni, sembra che i giovani abbiano scelto la via difensiva dell’indifferenza e dell’indifferenziazione, contrassegnata al tempo stesso dall’apatia e dalla incapacità di contenere gli impulsi". Per questa via, "anziché il superamento della logica della violenza, rischiamo di ottenere solo l’instabile alternanza dei ruoli di vittima e carnefice". ” ” ” “