Il compito della Chiesa sta nel ribadire "l’importanza e la chiarezza dei principi fondamentali, per illuminare le coscienze" e "nell’invitare alla coerenza". Lo ha detto oggi mons. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, durante la conferenza stampa conclusiva della 57ma Assemblea generale dei vescovi italiani. Quello alla coerenza, ha precisato tuttavia Bagnasco, "è un invito che non vale per una sola categoria di persone", come i politici, "ma per tutti", a cominciare dai vescovi, che "devono essere coerenti con i principi che derivano dalla propria fede, ma che possono anche essere individuati dalla ricerca di ragione, di buon senso". "La fede ha spiegato infatti il presidente della Cei illumina la ragione, ma non si sostituisce ad essa, non l’annulla". Per questo "ogni affermazione che la Chiesa fa non è necessariamente di tipo confessionale". Quanto ad una presunta “diversità di stile” tra questa presidenza Cei e la precedente, Bagnasco ha puntualizzato che “non ci sono fratture, ma accentuazioni diverse rispetto a delle urgenze. Noi viviamo come tutti dentro la storia, e quindi accogliamo le sollecitazioni della storia”. “Né contrapposizioni né iati", dunque, ma “risposte il più possibile puntuali a stimoli che vengono dalle situazioni concrete".