Corsi di lingua curda per i cristiani in fuga da Baghdad e dal sud del Paese a causa delle persecuzioni e che riparano nel nord curdo in cerca di salvezza. La notizia arriva dal sito Baghdadhope che riporta le dichiarazioni di padre Rayan P. Atto, parroco della Chiesa Caldea di Mar Qardagh ad Erbil. "E’ da pochissimo terminato il primo corso" dichiara il sacerdote promotore dell’iniziativa insieme alla sua chiesa e in collaborazione con il Governo regionale curdo. "Il corso è durato un mese, due ore al giorno – lingua scritta ed orale – per cinque giorni alla settimana. La frequenza era obbligatoria e tre assenze portavano all’esclusione dello studente. Ben 16 studenti hanno superato l’esame del primo livello ed hanno ricevuto il diploma ed anche 50.000 Dinari (circa 40 Euro) a parziale rimborso delle spese di trasporto visto che il corso era gratuito". Il diploma non ha un riconoscimento formale da parte del Governo regionale curdo però, spiega padre Rayan Atto, "sarà utile per i curricula degli studenti in cerca di un lavoro". Ora l’intenzione è quella di ripetere l’iniziativa magari anche allargandola a quelle persone che hanno già una conoscenza base della lingua. "Siamo sicuri che corsi di questo tipo hanno anche un’utilità morale. I cristiani che hanno lasciato tutto per sfuggire alle violenze hanno bisogno di impegnarsi a costruire il proprio futuro".