Secondo Napolitano "c’è da adottare un insieme di politiche per incentivare la formazione della famiglia, come già disse la Costituzione, per sostenere il desiderio di paternità e di maternità, per elevare il tasso di occupazione femminile e rendere possibile la combinazione tra vita lavorativa e vita familiare in una parità ed eguaglianza di doveri e di impegni tra i coniugi; c’è da sostenere i genitori nella crescita, nella cura e nell’educazione dei figli, c’è da assistere in special modo le famiglie che vivono conflitti e gravi disagi". La riflessione sulle politiche familiari, ha ribadito il capo dello Stato, vede "ampio spazio per un confronto costruttivo" e "per una ricerca di risposte che non dividano il Paese, che non scivolino sul piano inclinato di un’artificiosa e perniciosa contrapposizione tra cattolici e laici". "La ricerca ha concluso deve vedere impegnati il Parlamento, le istituzioni rappresentative dello Stato democratico nel pieno e sereno esercizio dell’autonomia sancita dalla Costituzione e nell’attento e serio ascolto delle preoccupazioni e dei contributi di pensiero che possono venire dalla Chiesa e dalle organizzazioni cattoliche, come da ogni altra componente della società civile. "” ” ” “