CONFERENZA SULLA FAMIGLIA: PONTIERI (FAES), "NO ALLE DISCRIMINAZIONI ANTI-FAMIGLIA"

"Questa mattina non era possibile intervenire, per via dei discorsi ufficiali. Ora, dopo aver sentito il presidente Napolitano e il ministro Bindi, stiamo entrando nel vivo della Conferenza nazionale della famiglia e bisogna dire che è sicuramente positivo l’interesse istituzionale per la famiglia": così Carmen Pontieri, presidente nazionale del Faes (Famiglia e scuola), realtà nata nel solco dell’Opus Dei e presente con scuole di ogni ordine e grado in diverse città italiane. "Dal discorso del ministro Bindi – prosegue Pontieri – si è sentita una impostazione ancora statalista ed è mancato un riconoscimento della famiglia come compiuto soggetto sociale. Ha colpito anche la sua affermazione che non si chiederanno mai i certificati di matrimonio per l’iscrizione dei bambini agli asili nido. Ma, nella realtà, succede il contrario, perché avviene che i figli di persone non sposate superano sistematicamente i figli di famiglie regolari nelle graduatorie. Così si realizza una discriminazione anti-famiglia nei fatti". Pontieri si augura che "sia possibile far sentire la voce del Forum delle Associazioni Familiari nei gruppi di lavoro di domani, sperando che non ci si limiti a dover ascoltare delle relazioni".