PEDOFILIA: DI NOTO (METER), NO A "STRATEGIA CULTURALE" VOLTA A "INFANGARE LA CHIESA" (2)” “” ” ” “

Dal 1995 ad oggi Meter ha denunciato 165mila portali pedopornografici in tutto il mondo. Nel 2005, solo in Sicilia, sono stati accertati 274 casi di abuso su minori. E quando ad abusare di un minore è un rappresentante della Chiesa, come il missionario condannato ieri a Parma? "Si tratta – risponde don Di Noto – di un crimine ancora più orrendo, in contrasto con la missione di chi dovrebbe agire in persona Christi e che va condannato senza riserve, ma sono percentuali minime che non dovrebbero far dimenticare la stragrande maggioranza di sacerdoti e religiosi impegnata con dedizione per il bene dei giovani. Nella Chiesa non c’è posto per chi fa del male ai bambini; se un tempo essa può aver dato l’impressione di ‘incertezze’ nella gestione di alcuni casi, oggi non è più così". Attualmente "le diocesi italiane ed estere organizzano incontri e seminari di aggiornamento e approfondimento per il clero, i religiosi e i laici". D’altro canto, sottolinea, "in 15 anni di impegno ho seguito solo tre casi di questo tipo, rivelatisi in seguito false accuse". Insomma, per il fondatore di Meter, "la Chiesa è testimonianza quotidiana di impegno chiaro e determinato contro il crimine della pedofilia", anche se ciò "viene rimosso strumentalmente da chi ha interesse a gettarle addosso ombre e sospetti".