"È bassa la fecondità in Italia: 1,35 figli per donna nel 2006": è quanto emerge dal Rapporto Istat 2006, presentato oggi a Roma. Aumenta, invece, la speranza di vita grazie alle migliori condizioni di vita e ai progressi in campo medico. "Questi fattori collocano il nostro Paese rivela il Rapporto – ai primi posti della graduatoria mondiale della speranza di vita: 78,3 anni per gli uomini e 84,0 per le donne alla nascita; 16,8 per gli uomini e 20,6 per donne, a 65 anni. Siamo perciò il Paese più vecchio d’Europa". Con l’invecchiamento aumentano i rischi sociali e le spese per servizi di assistenza, con notevoli aggravi di costo sulle famiglie. La quota maggiore della ricchezza del paese viene destinata ai trasferimenti monetari e alle prestazioni in natura a favore degli anziani: 51,3% contro il 41,2 dell’Ue15. Vengono quindi compresse le risorse da destinare alle politiche per le famiglie (il 4,4% contro il 7,8% dei paesi Ue15). È la spesa previdenziale, dunque, l’uscita più rilevante del bilancio della protezione sociale. Nel 2005 sono stati spesi in Italia 215 miliardi di euro per prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali, ma la maggior parte dei pensionati (il 55%) percepisce un importo mensile che non supera i 1.000 euro e il 23% si trova nella fascia tra i 1.000 e i 1.500 euro.