RAPPORTO ISTAT: "AREE DI VULNERABILITÀ NEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO" (2)

Si registrano soprattutto nel Mezzogiorno, rileva il Rapporto Istat 2006, "i problemi principali del mercato del lavoro italiano". Considerando la situazione dell’occupazione nei sistemi locali del lavoro nel Mezzogiorno sono soltanto "in Abruzzo e Sardegna le situazioni migliori", mentre nelle altre regioni della ripartizione "il divario con il resto dell’Italia e con l’Ue rimane". Un ampio gruppo, che comprende circa il 42% della popolazione del Mezzogiorno, è caratterizzato da una forte sottoutilizzazione delle risorse: "si tratte di aree collocate in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia". Più basso che nel resto del Paese, il tasso di occupazione delle donne nella stessa ripartizione: il 31,1%, 15 punti percentuali al di sotto della media nazionale; particolarmente grave il ritardo nella partecipazione al mercato del lavoro per le donne in coppia con figli tra 35 e 44 anni, ritardo dovuto a impegni di cura; in questa fascia il tasso di occupazione si attesta attorno al 38% nel Mezzogiorno, mentre oscilla tra il 63 e il 72 nelle altre ripartizioni. Altro problema riscontrabile al Sud è "quello della diffusione dell’occupazione irregolare; l’incidenza di questa tipologia di lavoro in alcune regioni è vicina o superiore al 20%, circa 3 volte i valori del Nord".