Nel mondo sono in atto "politiche della paura" allo scopo di "creare divisioni, erodere i diritti umani e le libertà individuali". Politiche "miope e ipocrite portate avanti da "governi potenti dei Paesi ricchi e democratici, da governi autoritari e da gruppi armati". E’ la denuncia contenuta nel Rapporto 2007 di Amnesty international, presentato oggi a Roma e a Londra. Trecento pagine che elencano, Paese per Paese, tutte le violazioni ai diritti umani compiute nel 2006, ma anche i passi in avanti. "Le politiche della paura ha affermato Paolo Pobbiati, presidente della sezione italiana di Amnesty international alimentano una spirale di violazioni dei diritti umani in cui nessun diritto è più intoccabile e nessuna persona è al riparo. La ‘guerra al terrore’ e la guerra in Iraq, con il loro campionario di violazioni, hanno creato profonde spaccature che stanno gettando un’ombra sulle relazioni internazionali, rendendo così arduo risolvere i conflitti e proteggere i civili". La comunità internazionale, di fronte a tante violazioni e violenze, "è rimasta troppo spesso tiepida o impotente", ha sottolineato Pobbiati. Il Darfur, ad esempio, con 200.000 vittime, 2 milioni di profughi, decine di migliaia di donne stuprate, "a fronte di sole 9 persone incriminate", secondo Amnesty "è una ferita sanguinante sulla coscienza del mondo". (segue)