SIR EUROPA: COMECE, INDISPENSABILE "IL RAFFORZAMENTO DELLA DIMENSIONE SOCIALE DELL’UE"

"Se si vuole che gli uomini e le donne riconoscano nell’Europa un progetto politico positivo e portante, occorre che al suo interno essi si sentano più sicuri e fiduciosi verso il futuro di quanto lo sarebbero" se l’Europa "non esistesse". "Il rafforzamento della dimensione sociale dell’Europa è dunque indispensabile quanto l’adeguamento delle sue istituzioni ad un’Unione all’interno della quale è aumentato il numero dei componenti". Queste le conclusioni cui sono pervenuti i membri della Commissione affari sociali della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea), che hanno tenuto ieri a Berlino, sotto la presidenza di mons. Reinhard Marx, vescovo di Trèves, la loro sessione annuale. Tredici le Conferenze episcopali rappresentate. Nel corso della riunione, la Commissione della Comece ha incontrato anche il vicecancelliere tedesco e ministro del Lavoro e degli affari sociali Franz Müntefering, che si è detto concorde con i vescovi nell’affermare, si legge in una nota diffusa oggi dalla Comece, "la necessità che l’Unione europea si fondi innanzitutto su un modello sociale adeguato alle sfide della globalizzazione e dell’invecchiamento demografico". (segue)