MORTI SUL LAVORO: MONS. CHIARETTI (PERUGIA) SULL’INCIDENTE DI IERI SERA, "CI TROVIAMO DI FRONTE AD UNA NUOVA POVERTÀ

"Ancora una volta questa morte ha il sopravvento sulla dignità e sulla fatica del lavoro dell’uomo". Così L’arcivescovo di Perugia e vice presidente della Cei, mons. Giuseppe Chiaretti, dopo aver appreso la notizia della morte dell’imprenditore perugino Antonio Bracigliano, nella serata di ieri al termine dei lavori della prima giornata della 57ma Assemblea generale della Cei. Nell’esprimere il suo "profondo cordoglio ai familiari" e constatando che "in Umbria non cessa questa lunga catena di decessi sul lavoro", il presule ha affermato: "La vita dei lavoratori è sacra e le famiglie hanno bisogno dei loro cari per avere il pane necessario per vivere. Ci troviamo di fronte ad una nuova ‘povertà’, quella del morire per lavoro!". Osservando che "spesso non si tratta solo di tragica fatalità, ma di carenza di prevenzione e di organizzazione", mons. Chiaretti ha rammentato che "la Chiesa umbra ha recentemente auspicato una seria opera di prevenzione e controllo dei luoghi di lavoro per spezzare questa luttuosa scia di incidenti". L’arcivescovo di Perugia ha voluto anche ribadire ciò che aveva detto ieri al riguardo il presidente della Cei, mons. Angelo Bagnasco, nella prolusione di apertura dell’Assemblea, e ne ha ripreso l’appello alle parti sociali e alle istituzioni.