RIFIUTI IN CAMPANIA: PADRE PIZZUTI (SOCIOLOGO), "DEGRADO DI TUTTA LA SOCIETÀ"

"Questi cumuli di immondizia a cielo aperto in Campania, al di là di questa emergenza che dura da anni (dal 1994 c’è un commissario straordinario ai rifiuti, n.d.r.), sono un sintomo non solo dell’inefficienza della politica, ma anche della società civile". Così si esprime al Sir padre Domenico Pizzuti, sociologo gesuita di Napoli, per il quale "le colpe, dunque, non sono da attribuire solo alle autorità preposte, perché l’aspetto gravissimo dell’emergenza rifiuti è che si tratta di un degrado di tutta la società, incapace di gestire i problemi primari". A "questa ‘malattia’ sociale contribuiscono l’inefficienza della pubblica amministrazione, il localismo e particolarismi di persone e città, la cattiva informazione, l’ideologizzazione, lo zampino della camorra". A questo quadro si aggiunge, per il religioso, "un ruolo mancante delle comunità religiose sul territorio che dovrebbero aiutare maggiormente le popolazioni a vivere la questione con equilibrio, prudenza, informazioni, equità". Anche la Chiesa, quindi, "non deve cavalcare imprudentemente la protesta, anche se giustamente si fa carico dell’esigenza della tutela e del rispetto del territorio e della salute della gente". Comunque, se "il male è frutto di tutta la società", certo "le corresponsabilità sono diversamente ripartite". (segue)