"Quando un gagè (non zingaro) fa qualcosa per te, stai sicuro che lo fa per se stesso". Questo detto sinto, ad avviso di mons. Pietro Gabella, direttore dell’Ufficio per la pastorale dei rom e dei sinti della Fondazione Migrantes, si addice "chiaramente a quanto sta avvenendo in questi giorni in Italia con la presentazione a Roma e a Milano dei cosiddetti ‘patti sulla sicurezza che prevedono, nelle periferie, la costruzione di campi per migliaia di nomadi.” “"È la classica risposta afferma mons. Gabella che non tiene in considerazione la realtà dei rom e dei sinti. Si prendono delle decisioni di emergenza dopo che i massmedia hanno pubblicato notizie che all’occhio del cittadino possono giustificare scelte di questo tipo che creano, invece, un clima di sospetto e di intolleranza verso questo popolo". "È chiaro aggiunge il sacerdote che i nomadi hanno una cultura diversa dalla nostra ma essa ha valori positivi che porta alla distinzione tra bene e male. Valori che rischiano di disgregarsi se ci saranno trasferimenti massicci in accampamenti nelle periferie delle nostre città". ” “I Rom e i Sinti in Italia sono circa 100mila.