SIR EUROPA: DIBATTITO IN AULA A STRASBURGO SULLA POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA DELL’UE (2)

Nel documento che giungerà domani in aula sulla Pesc, si ritiene che, "senza l’introduzione del voto a maggioranza qualificata sulle questioni di politica estera, verranno profondamente compromesse la coerenza, l’efficacia e la visibilità dell’azione esterna dell’Unione". Rispetto alle recenti posizioni assunte dal Consiglio dei capi di Stato e di governo dei 27, il documento accoglie favorevolmente la creazione dell’Agenzia europea di difesa, gli sviluppi della politica europea di vicinato, la cosiddetta clausola di solidarietà per contrastare le minacce terroristiche. La Commissione viene invece sollecitata "a istituire corpi civili di pace", come già richiesto dal Parlamento in altre risoluzioni. Per rendere più efficace l’azione comunitaria, si indica la necessità di "considerare prioritario un numero limitato di settori", "che rispondano meglio ai desideri e agli interessi dei cittadini europei": fra di essi, vengono citati il "consolidamento della democrazia, la sicurezza e la lotta contro il terrorismo, la gestione dell’immigrazione, il dialogo interculturale, la sicurezza energetica, il cambiamento climatico, il controllo delle armi e il disarmo" e "il contributo dell’Unione alla riduzione della povertà" nel mondo.