PREMIO S. RITA: TERESA (CALABRIA), MARIA (SICILIA) E LIDIA (LOMBARDIA), LE TRE DONNE SCELTE (2)

Maria Grasso, vedova Raciti, seconda premiata, dopo lo sgomento iniziale per la tragica morte del marito ucciso negli scontri con dei teppisti allo stadio, ha ripreso il suo impegno di catechista nella parrocchia di S. Michele in Acireale, e afferma: "Quel giorno della tragedia mi ha legato ancor più a Gesù e al suo sangue sparso per la salvezza di tutti". Ha espresso parole di perdono. La terza donna premiata è un’anziana bisnonna, Lidia Cavenaghi, vedova Galli, di 85 anni che – dice la motivazione – "ha pregato e perdonato chi le aveva sottratto in un attimo la figlia, la nipote e il pronipotino". Le cronache si sono occupate a lungo del caso di Erba, quando morirono Raffaella Castagna, suo figlio Youssouf Azouz, la nonna Paola Galli e una vicina accorsa in aiuto. I sospetti dapprima vennero indirizzati sull’immigrato Azouz, fino alla scoperta della verità della strage compiuta dai coniugi italiani, vicini di casa. La festa di S. Rita vedono, come tradizione, un grande afflusso di pellegrini nella città umbra dove si registra un "tutto esaurito" negli alberghi.