PREMIO S. RITA: TERESA (CALABRIA), MARIA (SICILIA) E LIDIA (LOMBARDIA), LE TRE DONNE SCELTE

Teresa Cataldo, vedova per mano dell’ndrangheta; Maria Grasso, vedova dell’ispettore di polizia Raciti ucciso allo stadio di Catania; Lidia Cavenaghi, bisnonna erbese che ha perso in un solo colpo figlia, nipote e pronipotino per la strage attuata dai vicini di casa: sono le tre donne che ieri, in basilica a Cascia sono state indicate come prescelte per il Premio Internazionale S. Rita 2007, giunto alla XX edizione. Mentre nella città umbra tutto è pronto per la festa di S. Rita, che si celebrerà domani con un solenne pontificale del nunzio apostolico in Italia mons. Giuseppe Bertello, il Premio rilancia figure di particolare significato e attualità. Teresa Cataldo, che conosce i sicari del marito uccido nel 2000, ha scelto di non rivelarli per evitare che si desse vita a una ennesima faida. Nel profilo che accompagna la motivazione del premio, si sottolinea che sul luogo dell’assassinio del marito ha scelto di piantare un ulivo, segno di perdono e riconciliazione. Teresa Cataldo è stata proposta dal vescovo di Locri-Gerace, mons. Giancarlo Maria Bregantini, perché la sua vicenda è quasi identica a quella di S. Rita. (segue)