BEATIFICAZIONE: MONS. LIVIERO (CITTÀ DI CASTELLO), "LA POVERTÀ" COME "MAESTRA"

"Carlo Liviero nasce da una famiglia povera ma dignitosa. La povertà gli sarà sempre maestra, ma maestra di vita: gli permette di essere attento alla voce dei poveri, di saper individuare le varie forme di miseria, di farsi samaritano e di farsi prossimo quotidianamente": con queste parole suor Pasqualina Garon, delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, ha tratteggiato ieri a Città di Castello la figura del Venerabile Carlo Liviero, vescovo dal 1910 al 1932, che sarà beatificato il 27 maggio durante il solenne rito presieduto dal card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Suor Garon, direttrice del Centro Studi "Carlo Liviero", fa parte della congregazione femminile fondata da mons. Liviero per alleviare la condizione di abbandono di numerosi orfani dopo la prima guerra mondiale. La sua relazione è stata presentata al convegno "Cittadinanza e tradizione cristiana a Città di Castello nei primi decenni del ‘900: la figura e l’opera del vescovo Carlo Liviero, cittadino e pastore (1910-1932)", durante il quale sono intervenuti il vescovo mons. Pellegrino Tomaso Ronchi, don Andrea Brutto docente di antropologia teologica all’istituto superiore di scienze religiose di Livorno, i mons. Beniamino Schivo e Camillo Berliocchi, che hanno presentato gli aspetti socio-politici e socio-religiosi dell’azione pastorale del vescovo nei primi decenni del secolo scorso. ” ” ” “