"È ora di dire basta afferma mons. Warduni il nostro grido è inascoltato dal Governo e dagli alleati. Abbiamo chiesto loro dei check point per controllare alcune zone della città dove si registrano le violenze maggiori contro i cristiani, ma senza esito. E intanto continua la persecuzione ai nostri danni, perché è di persecuzione che si deve parlare. Tutti siamo nel mirino. Per quello che si può bisogna girare senza essere notati. Avere una scorta non fa che aggravare la situazione, perché così facendo ci si rende visibili". "Abbiamo la sensazione di poter essere rapiti o uccisi da un momento all’altro, notte e giorno prosegue – I cristiani sono costretti a convertirsi all’islam, ad abbandonare le loro abitazioni, a cedere le loro figlie a musulmani, a pagare la tassa di protezione, pena la morte. Prima non accadeva ora siamo in grande difficoltà. E questo senza che nessuno si opponga e ci difenda. Siamo in Iraq da più di duemila anni conclude – e da cristiani abbiamo lavorato per questa terra, dato forze e sangue per la sua unità. Perché tutto questo odio adesso?".” ” ” “